Le note sulla tastiera

Uno dei problemi più diffusi tra i chitarristi moderni, soprattutto se autodidatti, è la CONOSCENZA DELLE NOTE SULLA TASTIERA. Una lacuna di questo tipo può essere tra le cause della scarsa LETTURA a prima vista. Molti libri danno valide soluzioni che, malgrado la loro efficacia, non sono molto pratiche per il chitarrista che non ha tutti i giorni a che fare con partiture. Vi propongo ciò che secondo me è il metodo migliore:
La successione delle note sulla tastiera segue la scala cromatica (vedi lezione di Tiziano): ha come nota Fondamentale (o Tonica) la nota relativa alla corda presa in esame (esempio: Sia Mi basso che il Mi cantino generano la nota Mi; anche se in ottave differenti) scorrendo sul manico di semitono in semitono (un tasto alla volta) otterremo: una scala cromatica ASCENDENTE di Mi (esempio: E, F, F#, G, G#, A, A#, B. C, C#, D, D#, E) dal capotasto zero verso il dodicesimo una scala cromatica DISCENDENTE di Mi (E, Eb, D, Db, C, B, Bb, A, Ab, G, Gb, F, E) dal dodicesimo verso il capotasto zero. (vedi immagine). Partendo dal Mi basso, possiamo memorizzare i tasti relativi alla nota Mi sparsi sul manico. Per fare questo è molto importante focalizzare i segnaposizione. Come si evince dallo schema (vedi immagine) i segnaposizione sono indicati da numeri romani. Così potremmo suonare il Mi (segnato in rosso):al Capotasto 0 ed al XII del Mi basso; al VII del La; al II del Re; al IX del Sol; al V del Si;il Mi cantino sarà uguale al Mi basso. Una volta memorizzati i numeri dei tasti relativi ad una nota (in questo esempio il Mi), grazie ai segnaposizione, sarà facilissimo visualizzarla su tutto il manico. Ripetendo più volte l'esercizio, si creerà una mappa mentale di quella nota e riusciremo a suonarla realmente ad occhi chiusi!!! L'esercizio va ripetuto per tutte le note naturali nell'ordine: E, F, G, A, B, C, D. E' necessario memorizzare bene una nota prima di passare ad un altra. Senza bruciare le tappe, ci si può porre l'obiettivo di una nota a settimana, così in meno di due mesi saremo in grado di conoscere perfettamente tutte le note sulla tastiera. Ovviamente, non ho dimenticato le alterazioni: quando avrete focalizzato bene le note naturali, sarà necessario calcolare +1 per trovare i diesis e -1 per i bemolle. (esempio: il F# si troverà sempre un tasto avanti la nota F ed il Gb si troverà sempre un tasto dietro la nota G!) Buono studio.















Autore : Fenderick

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